Ripresa debole per la meccanica italiana - 25/10/2010

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Ripresa debole per la meccanica italiana
Migliora l'indice di fiducia per un campione di 420 aziende della meccanica italiana. L'indagine congiunturale del II trimestre 2010, condotta dall'Ufficio studi ANIMA/Confindustria, rileva un consolidamento del clima di fiducia iniziato nel I trimestre dell'anno. Il 44% delle aziende ritiene che il fatturato possa aumentare nel breve periodo mentre solo il 15% prevede un peggioramento. Secondo il 41% non si verificheranno cambiamenti.
Investimenti e occupazione restano sostanzialmente invariati rispetto al trimestre precedente, così come il portafoglio ordini.
“Le nostre aziende, che pesano per il 50% sulla bilancia commerciale del nostro paese, superando di gran lunga alimentare, moda e design, stanno rincorrendo la ripresa già in corso in altri paesi, mentre l'Italia è ancora ferma al palo. - afferma Sandro Bonomi, Presidente ANIMA - Urge un sostegno forte e immediato all'industria nazionale da parte del Governo che si traduca in primo luogo nel mantenimento delle misure di sostegno attivate in questi ultimi anni come la detassazione del 55% sugli investimenti in tecnologie ad alta efficienza. Come ogni inverno ci temiamo delle sorprese, non positive, sul fronte dell'approvvigionamento energetico. Possiamo farne a meno. Salutiamo, con sollievo, l'insediamento del nuovo Ministro per lo Sviluppo Economico e auguriamo all'On. Romani buon lavoro. Ora più che mai le nostre aziende ne hanno bisogno. In particolare sul fronte della semplificazione normativa burocratica, dell'agevolazione all'innovazione e la valorizzazione della meccanica made in Italy”.

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